Una cartolina dal Lago di Lecco

Mi hanno vestito come un palombaro, imbragato con lacci e corde varie. Poi mi hanno dato istruzioni incomprensibili, del tipo: "Forza Daniele, cazza quella cima. Ora poggia un filo. Adesso orza. Pronto a strambare?" Ma ne è valsa la pena. Un paesaggio stupendo. Io sono quello sulla sinistra. Saluti da Dervio
Daniele








